Civita Castellana Imprese artigiane: bando per attività al centro storico, nuove attività e innovazioni

L’Amministrazione comunale di  Civita Castellana, al fine di concorrere a sostenere lo sviluppo economico  locale, ha esteso anche per l’ anno corrente le iniziative tese alla promozione  di nuove attività, nonché innovazioni tecnologiche di quelle già esistenti nel  campo artigianale riservando per 1/3 a 10 attività artigianali con sede  operativa nel centro storico, mentre le rimanenti somme sono destinate per il  50% alle nuove attività ed il 50% alle innovazioni tecnologiche.

Alle  agevolazioni, a fondo perduto, possono accedere le imprese artigiane che si sono  costituite con decorrenza dal 1 gennaio 2014 e le imprese artigiane preesistenti  che presentano un progetto innovativo e tecnologico nel campo artigianale.

Le imprese  per usufruire del “Fondo Speciale per Imprese Artigiane” devono essere iscritte  nell’ apposito albo tenuto presso la C.C.I.A. di Viterbo; devono essere in  possesso della iscrizione agli Enti; devono avere la sede legale nel Comune di  Civita Castellana; devono essere in possesso dei requisiti previsti dalle leggi  vigenti.

Sono  escluse dal fondo le imprese che non sono in regola con i versamenti  contributivi assistenziali e previdenziali; hanno in corso procedimenti  concorsuali nei dodici mesi antecedenti la data di presentazione della domanda;  hanno effettuato la riduzione di occupazione, fatti salvi le dimissioni  volontarie e licenziamenti per giusta causa; non sono in regola con i contributi  comunali.

Le domande  in carta semplice, corredata dalla relativa documentazione, dovrà pervenire in  busta chiusa e sigillata riportante la dicitura “domanda per la partecipazione  ai benefici economici finalizzati a sostenere lo sviluppo economico, mediante la  promozione di nuove iniziative imprenditoriali e innovative nel campo  artigianale” all’ Ufficio Protocollo Generale, situato in via SS. Martiri  Giovanni e Marciano n 4/6 entro il 31 luglio 2014.

Il bando  completo è presente sul sito del comune: www.comune.civitacastellana.vt.it.

Lavoro: Poletti, commissione lavoro Camera non ha stravolto testo decreto; adesso approvarlo rapidamente in aula

In riferimento all’approvazione, da parte della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, del provvedimento di conversione del decreto legge in materia di lavoro, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Credo che l’esame svolto dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, pur apportando alcune modifiche al testo del decreto n° 34, si sia concluso senza stravolgerlo e rispettandone i contenuti fondamentali.

Voglio ricordare che l’ispirazione di fondo delle misure inserite nel decreto è quella di dare una risposta urgente alla necessità di rilanciare l’occupazione semplificando il ricorso al contratto a tempo determinato ed all’apprendistato, con l’obiettivo di favorire l’inserimento dei giovani ed una permanenza più lunga dei lavoratori in azienda, premessa decisiva per la stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Di conseguenza, mi auguro che la Camera approvi rapidamente il testo della legge di conversione del decreto, in modo tale da consentire un celere completamento di tutto l’iter parlamentare”.

Lavoro: Ministero, alcuni chiarimenti sulla nuova disciplina dei contratti a termine

I mezzi di informazione hanno dedicato ampio spazio alle misure previste dal piano per il lavoro messo a punto dal Governo. Alcuni commenti hanno sollevato delle perplessità sull’efficacia e la reale innovatività dei provvedimenti, relative, in particolare, alle disposizioni riguardanti i contratti a tempo determinato.

Per chiarire alcuni dubbi interpretativi, può quindi essere utile fornire qualche elemento di precisazione rispetto all’illustrazione generale dei provvedimenti avvenuta nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei Ministri del 12 marzo.

Con l’entrata in vigore del decreto legge il datore di lavoro può sempre instaurare rapporti di lavoro a tempo determinato senza causale, nel limite di durata di trentasei mesi. Viene così superata la precedente disciplina che limitava tale possibilità solo al primo rapporto di lavoro a tempo determinato. Inoltre, la possibilità di prorogare un contratto di lavoro a termine in corso di svolgimento è sempre ammessa, fino ad un massimo di 8 volte nei trentasei mesi. Rimane, quale unica condizione per le proroghe, il fatto che si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato inizialmente stipulato.

Nell’introdurre il limite del 20% di contratti a termine che ciascun datore di lavoro può stipulare rispetto al proprio organico complessivo, il decreto fa comunque salvo quanto disposto dall’art. 10, comma 7, del D.lgs. 368/2001, che da un lato lascia alla contrattazione collettiva la possibilità di modificare tale limite quantitativo e, dall’altro, tiene conto delle esigenze connesse alle sostituzioni e alla stagionalità.

Infine, per tenere conto delle realtà imprenditoriali più piccole, è previsto che le imprese che occupano fino a 5 dipendenti possono comunque stipulare un contratto a termine.

Con questi interventi, il governo ha inteso offrire la risposta ritenuta più efficace alle attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo del Paese. Naturalmente, si tratta di misure sulle quali il Parlamento sarà chiamato a pronunciarsi fin dai prossimi giorni e potrà fornire spunti e proposte per un loro eventuale miglioramento.

 

APPROVATO DAL GOVERNO IL DECRETO SALVA PRECARI ECCO COSA PREVEDE

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del Ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, Gianpiero D’Alia, un decreto legge recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Si blocca anzitutto l’acquisto di auto blu fino al 31 dicembre 2015, si riducono le spese per le consulenze e si razionalizzano e semplificano le assunzioni e la mobilità volontaria all’interno delle pubbliche amministrazioni. In coerenza con questo obiettivo, si prevedono forme di reclutamento finalizzate a valorizzare la professionalità acquisita da coloro che hanno maturato, nell’ultimo quinquennio, un’anzianità di tre anni con rapporti di lavoro flessibile nel settore pubblico. Al contempo, si interviene per:

  • ribadire la natura prevalente del contratto a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione, limitando a casi eccezionali il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato, al fine di prevenire il formarsi di nuovo precariato;
  • rafforzare la responsabilità dei dirigenti in caso di utilizzo non consentito dei contratti di lavoro flessibile;
  • inasprire le sanzioni.

Razionalizzazione della spesa nelle pubbliche amministrazioni

Stop all’acquisto di autoblu fino al 31 dicembre 2015

Previste misure di contenimento della spesa per auto blu e consulenze. Per quanto riguarda le auto di servizio, viene prolungato di un anno (fino 31 dicembre 2015) il divieto per le amministrazioni pubbliche, le autorità indipendenti e la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), di acquistare autovetture e stipulare contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture.

Si stabilisce poi il divieto, a decorrere dall’anno 2014 – per le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della PA, le autorità indipendenti, ivi inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) e le società dalle stesse amministrazioni controllate – di effettuare spese di ammontare superiore all’80 per cento del limite previsto per l’anno 2013 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonché per l’acquisto di buoni taxi, qualora non abbiano provveduto ad effettuare la comunicazione relativa alle autovetture in dotazione al dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri (prevista dal Dpcm dell’agosto 2011).

Vengono infine introdotte la nullità degli atti adottati in violazione delle disposizioni, la nullità dei relativi contratti, la responsabilità per illecito disciplinare a carico del responsabile della violazione delle disposizioni medesime, nonché la nullità della sanzione amministrativa pecuniaria a carico del medesimo.

Ulteriore riduzione delle spese per consulenze

Per gli incarichi di consulenza, viene stabilito che la spesa annua per studi ed incarichi – inclusa quella relativa a consulenze conferite a pubblici dipendenti, sostenuta dalle amministrazioni pubbliche – non possa essere superiore al 90 cento del limite di spesa per l’anno 2013. Si prevedono poi la nullità degli atti adottati in violazione delle disposizioni in materia di consulenza, nonché la nullità dei relativi contratti; si stabilisce, inoltre, che l’affidamento degli incarichi in esame in violazione delle disposizioni indicate costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale.

Viene infine prevista la possibilità di disporre ulteriori misure di contenimento della spesa per auto di servizio e consulenze nella pubblica amministrazione, attraverso un regolamento adottato su proposta dei Ministri per la Pubblica Amministrazione e dell’Economia e delle Finanze.

Contrasto al fenomeno del precariato

Viene rafforzato il principio in base al quale il ricorso al lavoro flessibile nella PA è consentito esclusivamente per rispondere a esigenze temporanee o eccezionali: ne deriva che nella PA non è consentito sottoscrivere contratti elusivi del reclutamento tramite concorso. Il tutto al fine di evitare, per il futuro, la formazione di nuovo precariato.
Contestualmente si avviano interventi per risolvere i problemi attuali:

  • procedure selettive per assumere, fino al 31 dicembre 2015, attraverso concorso, il personale non dirigenziale con contratto a tempo determinato che abbia maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio alle dipendenze dell’amministrazione, con esclusione dei periodi maturati presso uffici di diretta collaborazione degli organi di governo;
  • assunzione prioritaria di tutti i vincitori di concorso e degli idonei appartenenti alle graduatorie approvate dal 1° gennaio 2008.

Viene esteso alle scuole d’infanzia e agli asili nido il regime attualmente previsto per il comparto delle scuole statali. Si estende l’esclusione dell’assoggettamento al patto di stabilità interno anche ai servizi scolastici e per l’infanzia.

Per quanto riguarda, il comparto sanità, per la specificità del settore che ha caratteristiche diverse dal resto della Pubblica Amministrazione, tramite un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto legge, su proposta del Ministro della Salute, sarà possibile stabilizzare, attraverso procedure concorsuali specifiche, circa 35.000 persone tra medici, personale infermieristico, tecnici e altre figure professionali. Il contenuto del decreto sarà condiviso con le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, al fine di accelerare il percorso attuativo di competenza di queste ultime.

Sono previste norme di semplificazione per facilitare le procedure di assunzione negli enti di ricerca.

Accesso nelle pubbliche amministrazioni

Il testo interviene anche sul decreto legge “spending review”, in quanto il margine di assunzione viene subordinato al congelamento di posti corrispondenti al valore finanziario delle posizioni soprannumerarie che saranno assorbite mediante prepensionamento. In ogni caso, l’autorizzazione ad assumere viene valutata dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Ministero dell’Economia e Finanze, previa presentazione di un piano di assorbimento delle eccedenze. Viene spostato al 31 dicembre 2015 (invece che al 31 dicembre 2014) il termine previsto per la maturazione dei requisiti pensionistici in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, per assorbire le eccedenze in alternativa alle procedure di mobilità del personale, in modo da rendere le disposizioni coerenti con lo slittamento delle procedure di “spending rewiev”.

Nessun taglio alle dotazioni organiche previste dalla “spending rewiev” per ordini e collegi professionali.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, inoltre, potrà assumere già nel 2013, nel limite del 20% delle unità cessate nell’anno precedente, circa 150 nuovi dipendenti presi dalle graduatorie dei concorsi.

Infine, l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) potrà assumere tre unità dirigenziali che avranno funzione di raccordo con i fondi europei.

Mobilità nel pubblico impiego

Per sopperire alle gravi carenze di personale negli uffici giudiziari, si introduce la possibilità di un passaggio diretto presso il Ministero della Giustizia per ricoprire i posti vacanti del personale amministrativo: questo avviene mediante cessione del contratto di lavoro e previa selezione secondo criteri prefissati dallo stesso Ministero della Giustizia.

Si introduce, altresì, un sistema di facilitazione della mobilità del personale all’interno delle società partecipate dalla medesima amministrazione al fine di favorire piani industriali più razionali e sostenibili. Lo strumento della mobilità può essere utilizzato anche in ambiti più ampi, regionali e interregionali, con la prevista partecipazione sindacale.

Trasparenza, anticorruzione e valutazione performance

La “mission” della CIVIT (commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche) sarà concentrata sui compiti di trasparenza e di prevenzione della corruzione; sono trasferite all’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) le funzioni in materia di misurazione e valutazione della performance. A tal fine viene adeguata la composizione del Collegio di indirizzo e controllo dell’ARAN con l’aggiunta di due ulteriori componenti esperti in servizi e management. Sono trasferite al Dipartimento della funzione pubblica le funzioni della CIVIT in materia di qualità dei servizi pubblici.

Nuove norme sui servizi di controllo aeroportuali

Si stabilisce che l’ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile) possa affidare, nel rispetto dei principi comunitari, ai gestori delle aerostazioni alcuni servizi di controllo dei veicoli, del personale che opera in queste infrastrutture, degli equipaggi dei velivoli, nonché degli altri soggetti che accedono alle aree sterili degli aeroporti. La supervisione sui servizi di controllo si svolgerà con il concorso delle forze di polizia previste dal locale dispositivo di sicurezza.

Il Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti potrà assumere fino a 50 unità di personale per implementare i controlli sulle concessioni stradali.

Al fine di assicurare la funzionalità e la razionalizzazione della spesa nell’ambito del Comparto sicurezza e difesa, il Ministero dell’Interno è autorizzato a stipulare, a condizioni di reciprocità, uno o più convenzioni anche con il Ministero della Difesa per l’espletamento delle attività delle commissioni mediche anche nei confronti del personale militare, compreso quello del Corpo della Guardia di finanza.

Vigili del fuoco: 1000 unità in più

Al fine di garantire il potenziamento e la piena operatività del corpo nazionale dei Vigili del fuoco viene incrementata di 1.000 unità la dotazione organica oggi composta da 17.193 unità. È inoltre garantita la prosecuzione delle procedure di copertura del turn-over nel triennio considerato mediante ulteriore proroga al 31 dicembre 2015 della vigenza di entrambe le graduatorie oggetto delle disposizioni approvate dal 1° gennaio 2008.

Rafforzamento delle politiche di coesione territoriale e di miglioramento dell’utilizzazione dei Fondi europei

Nel quadro dei provvedimenti che riguardano la pubblica amministrazione si inseriscono anche alcune norme che hanno l’obiettivo di rendere più efficace l’uso dei fondi europei, sia dal punto di vista della capacità di spesa che da quello della qualità della spesa stessa, come è stato anche raccomandato dalla Commissione europea. Per rispondere a questa esigenza è necessario potenziare il coordinamento e il controllo sull’uso dei fondi, obiettivi che comportano un rafforzamento della capacità di governo nazionale.

A questo fine viene prevista la creazione di un’Agenzia per la Coesione territoriale che svolga tre tipi di funzioni:

  • monitoraggio sistematico e continuo sull’uso dei fondi;
  • sostegno e assistenza tecnica alle amministrazioni interessate nella gestione dei programmi, sia attraverso attività di formazione specifica del personale, sia con apposite strutture di sostegno alle amministrazioni, per quanto riguarda in particolare la gestione degli appalti pubblici;
  • svolgimento, in alcuni casi bene definiti, di compiti diretti di autorità di gestione tanto per progetti sperimentali, quanto nell’ipotesi di gravi inadempienze e ritardi di alcune autorità di gestione dei programmi, valutati dal Presidente dei Consiglio e dal Ministro per la Coesione territoriale.

La costituzione dell’Agenzia è un passo significativo nella direzione del necessario miglioramento dell’utilizzo di risorse strategiche per lo sviluppo del Paese che comporteranno per i prossimi sette anni l’impiego di circa 100 miliardi di euro, includendo le risorse europee e quelle nazionali.

Istruzione: misure per le scuole italiane all’estero

Per garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche all’estero si stabilisce che a decorrere dall’anno scolastico 2013-2014, per specifiche e insopprimibili esigenze didattiche o amministrative, possano essere conservati, a invarianza di spesa, un numero limitato di posti sui quali possano essere assegnate unità di personale da individuare tra coloro utilmente collocati nelle graduatorie previste dall’articolo 640 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.

Semplificazioni sul controllo della tracciabilità dei rifiuti

Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) sarà molto più semplice e riguarderà principalmente i rifiuti pericolosi. I produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, potranno aderire al sistema di controllo su base volontaria. Il SISTRI sarà operativo dal primo ottobre prossimo per i nuovi produttori, per chi raccoglie, trasporta e tratta i rifiuti pericolosi e anche per enti e imprese che lo vogliano utilizzare su base volontaria mentre per i produttori cosiddetti iniziali, per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani della Campania l’inizio dell’operatività sarà il 3 marzo 2014. Le semplificazioni sono finalizzate anche ad assicurare la riduzione dei costi di esercizio del sistema e verranno stabilite periodicamente con decreto del ministro dell’Ambiente.

Disposizioni su imprese di interesse nazionale

Al fine di garantire l’attuazione del Piano e delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria necessarie per assicurare il rispetto delle prescrizioni di legge e dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata allo stabilimento ILVA di Taranto, in considerazione dell’urgente necessità di provvedere a ulteriori ritardi, è autorizzata la costruzione e la gestione delle discariche per rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi localizzate nel Comune di Statte, località “Mater gratiae”, che hanno ottenuto parere di compatibilità ambientale e valutazione di impatto ambientale positivi alla data di entrata in vigore del presente decreto legge.

Al commissario straordinario dell’ILVA è attribuita la possibilità di sciogliersi dai contratti in corso d’esecuzione alla data di avvio del commissariamento che non risultino coerenti rispetto alle esigenze connesse alla predisposizione ed all’attuazione del piano delle misure di tutela ambientale, sanitaria e di sicurezza e del piano industriale di conformazione della produzione alle predette prescrizioni.

È, infine, riconosciuto il beneficio della prededuzione per i finanziamenti a favore dell’ILVA, funzionali alla predisposizione ed all’attuazione dei piani di risanamento.

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D’Alia, un disegno di legge in tema di lavoro pubblico che persegue l’obiettivo di adottare soluzioni volte alla semplificazione dei meccanismi di assunzione e delle procedure di mobilità volontaria all’interno delle pubbliche amministrazioni.

Semplificazione delle procedure di reclutamento del personale

Sono disciplinate a regime le procedure di reclutamento del personale, precisando i limiti della riserva di posti per titolari di rapporti di lavoro a tempo determinato e dell’utilizzazione di graduatorie concorsuali.

Norme di semplificazione

Sono previste norme di semplificazione di vario genere, rispondenti alle esigenze di funzionalità delle amministrazioni:

  • per favorire e ampliare l’utilizzo di dirigenti in posizioni di fuori ruolo o comando, allo scopo di favorire la valorizzazione delle professionalità dirigenziali, la rotazione e l’acquisizione di esperienze differenziate, oltre a una maggiore flessibilità per le singole amministrazioni nel conferimento degli incarichi ai dirigenti appartenenti ad altre amministrazioni;
  • criteri di regolamentazione delle priorità tra categorie riservatarie da applicare ai concorsi pubblici;
  • semplificazione delle procedure di autorizzazione a bandire e ad assumere per le amministrazioni centrali;
  • monitoraggio, da parte del dipartimento della Funzione Pubblica, delle graduatorie concorsuali vigenti al fine di favorire l’assunzione dei vincitori;
  • semplificazioni delle procedure di mobilità volontaria tra amministrazioni pubbliche.

Misure in materia di protezione civile

Soccorso pubblico integrato con mezzi aerei e prevenzione incendi per le attività a rischio di incidente rilevante.

Ferme restando le competenze delle Regioni e delle Province autonome in materia di soccorso sanitario, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in contesti di particolare difficoltà operativa e di pericolo per l’incolumità delle persone, può realizzare interventi di soccorso pubblico integrato con le Regioni e le Province autonome utilizzando la propria componente aerea. Gli accordi per disciplinare lo svolgimento di tale attività sono stipulati tra il Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell’interno e le regioni e le province autonome che vi abbiano interesse. I relativi oneri finanziari sono a carico delle Regioni e delle Province autonome. Sono fatte salve le funzioni riservate al Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico.

Sono inoltre previste norme che riguardano l’alienazione e la rottamazione di veicoli sequestrati per illecito amministrativo e misure per gli affari esteri in materia di razionalizzazione della spesa relativa al personale in servizio all’estero.

Lavoro: vigilanza, +22% violazioni primi sei mesi dell’anno, raddoppiate irregolarità contributive

Nei primi sei mesi dell’anno gli ispettori del lavoro e i militari dell’arma hanno verificato 72.436 aziende, 44.688 delle quali (il 62%) sono risultate irregolari, con un incremento del 22% di violazioni rispetto all’anno precedente. Più che raddoppiato (+117%) risulta il dato dell’evasione contributiva accertata, pari a 260.221.379 euro, che evidenzia una maggiore capacità dei servizi ispettivi del Ministero di indirizzare l’attività di controllo verso obiettivi mirati,  individuati anche attraverso una efficace analisi dei dati esistenti nelle banche dati disponibili.

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rende noti  i risultati dell’attività di vigilanza svolta nel I semestre 2013 dai Servizi Ispettivi territoriali e dai Nuclei Carabinieri.

Quanto alle tipologie di irregolarità riscontrate, si conferma la concentrazione dell’attività di vigilanza verso forme di irregolarità “sostanziale” nella gestione dei rapporti di lavoro.

Continua ad essere stabile (+1%) il dato dei lavoratori totalmente in nero intercettati dagli ispettori del lavoro e dai Carabinieri dei NIL (22.992) e crescono, invece, in modo consistente (+39%) i fenomeni di abuso nell’uso delle tipologie lavorative flessibili che mascherano fenomeni di lavoro subordinato, come le collaborazioni a progetto, le associazioni in partecipazione non genuine e le finte partite Iva.

In controtendenza, con una diminuzione del 25 %, le violazioni in materia di orario di lavoro (9.705 violazioni) dato riconducibile alla contrazione delle ore lavorate nell’attuale periodo di difficile congiuntura economica.

Fonte: Ufficio Stampa Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

 

 

Si insedia al Ministero del Lavoro la struttura di missione per promuovere i centri per l’impiego e la Garanzia Giovani

 Il Ministro Giovannini: “Il primo passo è integrare le banche dati che riguardano i lavoratori con quelle delle esigenze occupazionali delle imprese” 

A partire dal 30 luglio  tutte le istituzioni che hanno competenze in materia di lavoro saranno coinvolte per promuovere l’occupazione per i giovani e le donne, per i disoccupati e per i beneficiari degli ammortizzatori sociali. Al Ministero del Lavoro sono infatti partite le attività della Struttura di Missione (art. 5 del Dl 76/2013), organismo che si occuperà di individuare e diffondere le migliori pratiche al fine di facilitare l’incontro di domanda e offerta di lavoro e di preparare proposte per la riorganizzazione dei servizi all’impiego.

La struttura che si è insediata oggi, e che opererà in via sperimentale fino al completamento del riordino sul territorio nazionale dei servizi per l’impiego, ha come priorità l’integrazione delle banche dati gestite dai singoli enti che ne fanno parte per favorire interventi mirati al miglioramento del mercato del lavoro, con attenzione alle esigenze specifiche delle diverse aree del Paese.

“La struttura di missione sarà l’elemento propulsore del decreto occupazione”, dichiara il Ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. “Le banche dati ci forniranno informazioni importanti, l’ossatura sulla quale costruire un programma di azioni congiunte tra amministrazioni pubbliche, centrali e territoriali, e tra istituzioni pubbliche, enti e associazioni private. Ho fiducia che mettendo insieme le risorse culturali e professionali di cui dispongono le diverse amministrazioni si possa realizzare un vero e proprio ‘salto’ nel modo in cui ci si prende cura dei disoccupati, dei lavoratori in mobilità e dei giovani che si affacciano sul mercato del lavoro, mettendo a sistema le migliori pratiche disponibili a livello nazionale ed europeo. Non a caso siamo in continuo contatto con la Commissione europea e con diversi paesi per sfruttare al meglio esperienze già disponibili e così guadagnare tempo prezioso per dare risposte concrete a chi cerca lavoro”.

La struttura di missione è coordinata dal Segretario Generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed è composta dal Presidente dell’ISFOL, dal Presidente di Italia Lavoro, dal Direttore Generale dell’INPS, dai Dirigenti delle Direzioni Generali del Ministero del Lavoro competenti per materia, da rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni, da due rappresentanti designati dall’Unione Province Italiane e da un rappresentante designato dall’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. La partecipazione alla struttura di missione non dà luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti o indennità.

Riduzione contributiva legge 92/2012

 La legge 92/2012 prevede – a partire dal 1° gennaio 2013 – una riduzione del 50% della contribuzione dovuta dal datore di lavoro per l’assunzione dei seguenti lavoratori:

•uomini e donne con almeno cinquanta anni di età e disoccupati da oltre dodici mesi;

•donne di qualunque età, residenti in aree svantaggiate e prive di impiego da almeno sei mesi;

•donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e prove di impiego da almeno sei mesi;

•donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di impiego da almeno ventiquattro mesi.

La circolare n. 111 del 24 luglio 2013 fornisce le precisazioni normative e le indicazioni operative per la fruizione dell’incentivo da parte dei datori di lavoro interessati.

Per espressa previsione del legislatore l’incentivo spetta anche in caso di assunzione tramite Agenzie per il lavoro a scopo somministrazione.

Contribuzione apprendistato

Il Testo Unico dell’apprendistato (D.Lgs. 167/2011) ha previsto la possibilità di assumere in apprendistato lavoratori in mobilità, ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale, con la possibilità di derogare sia ai limiti anagrafici previsti sia alla normativa sul licenziamento. Il messaggio n. 11761 del 22 luglio 2013 contiene alcune precisazioni in merito alla contribuzione applicabile al termine del periodo agevolato di 18 mesi previsto dalla legge 223/1991.

Nuova procedura “Regolarità contributiva online”

L’Inps ha sviluppato una procedura tramite la quale i responsabili dell’adempimento contributivo (titolari/legali rappresentanti) o i loro delegati o intermediari autorizzati – in possesso di PIN abilitato ai servizi Inps – possono verificare direttamente online la propria regolarità contributiva. Il servizio sarà disponibile a partire dal 22 luglio 2013 sul sito www.inps.it –> Servizi on line –> per tipologia di utente –> Aziende, consulenti e professionisti. Le informazioni acquisite consentono al richiedente l’immediata conoscenza della propria situazione di regolarità/irregolarità contributiva nei confronti dell’Inps.

Maggiori informazioni sono disponibili nel messaggio n. 11512 del 17 luglio 2013

Ammortizzatori sociali in deroga: assegnazione ulteriori risorse finanziarie

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, ha emanato i decreti relativi al finanziamento degli ammortizzatori in deroga relativi a periodi di competenza 2013, sulla base degli accordi governativi tra il Ministero del lavoro e le singole Regioni o Province autonome.
In data 6 giugno 2013 sono stati emanati i decreti relativi alle prime due tranche di finanziamenti, rispettivamente di 520 milioni e di 260 milioni di euro, per il pagamento dei quali l’Istituto ha già dettato alle proprie sedi le istruzioni operative.
Il 4 luglio 2013, inoltre, è stato emanato anche un successivo decreto, che assegna ulteriori risorse per un totale di 550 milioni. Nel messaggio n. 11188 del 10 luglio 2013, è riportata la suddivisione – a Regioni e Province autonome – di questa ultima tranche di finanziamento.